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Roma - 10/11/2011
Materiale informativo per studenti
Che relazione c’è tra musica e scienza, e in particolare tra musica e fisica del suono? Già alla fine del XVI secolo Vincenzio Galilei, padre del famoso Galileo nonché importante liutaio e teorico musicale, mise da parte le basi astrattamente matematiche su cui si basava la teoria musicale del passato per elaborare una sua teoria che traeva origine dall’esperienza. Dalla relazione tra le altezze dei suoni alla frequenza di vibrazione delle corde che li producono, dalla frequenza delle vibrazioni dell'aria alla percezione dell'orecchio: lo studio della fisica acustica, frutto di una meno nota – ma certamente importante – rivoluzione scientifica, ha inaugurato un nuovo modo di intendere e studiare la musica. Che continua a esplorare nuove forme di sonorità, attraverso i mezzi che la scienza e la tecnica mettono a disposizione.
Proponiamo una serie di spunti di riflessione e strategie d’intervento, per approfondire le proprie conoscenze e partecipare in modo consapevole all’appuntamento con gli scienziati.
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Parteciperanno:
Carlo Andrea Rozzi
Nato a Cremona nel 1969, si è laureato in Fisica nel 1992 presso l'Università di Pavia. Dopo alcuni anni di insegnamento di Fisica ed Elettronica nelle scuole superiori e di Acustica presso la Scuola Internazionale di Liuteria "Stradivari" a Cremona, si è dedicato alla ricerca scientifica nel campo della Fisica della Materia presso l’Università di Modena e l’Institut für Theoretische Physik della Freie Universität Berlin. Attualmente è ricercatore CNR. Si interessa principalmente dello studio teorico e numerico delle proprietà della materia alla nanoscala e di materiali innovativi per la conversione fotovoltaica dell'energia. Violinista, ha collaborato con formazioni strumentali in numerosi concerti in Italia e all'estero.
Marco Sozzi
Nato a Torino nel 1966, si è laureato in fisica nel 1989 presso l’Università di Torino con una tesi sperimentale in fisica delle particelle, e nel 1993 ha ottenuto un dottorato di ricerca con una tesi sulla spettroscopia del charmonio, lavorando al CERN di Ginevra e al Fermilab di Chicago. E' stato fellow al CERN, ricercatore alla Scuola Normale Superiore di Pisa, e oggi e' professore associato presso l’Università di Pisa, dove svolge vari corsi tra cui quello di fisica musicale, da lui istituito. Ha insegnato in diverse scuole internazionali di fisica, partecipato a vari convegni internazionali, ed è autore di circa cento pubblicazioni e di una monografia per Oxford University Press. Si occupa principalmente di fisica delle interazioni fondamentali ed antimateria, riservando una parte del suo tempo alla fisica musicale.
Silvia Bencivelli
Medico e giornalista free-lance, fa parte della redazione di Radio3Scienza - il quotidiano scientifico di Radio3 Rai - e ha pubblicato due libri: Perché ci piace la musica (Sironi, febbraio 2007) e Il sesso a test (Alpha test editore, maggio 2008). Fa parte della redazione di Uppa (Un pediatra per amico), è addetto stampa della Uaar (Unione degli atei e degli agnostici razionalisti) e scrive notizie per il sito di scienze di Zanichelli. Collabora inoltre con giornali e riviste, con agenzie di giornalismo scientifico, con congressi, eventi e case editrici.
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MATERIALE ON-LINE
Un sito per imparare la fisica delle onde applicata alla musica e agli strumenti musicali: Fisica Onde e Musica, prodotto di un’attività del Dipartimento di Fisica dell’Università di Modena e Reggio Emilia con la collaborazione del CNR – Istituto di Nanoscienze, Centro S3 di Modena, è un progetto rivolto a tutti coloro che sono curiosi di conoscere i collegamenti tra la scienza dei suoni e la musica, cercano strumenti semplici e interattivi che permettano di "toccare con mano" i fenomeni ondulatori.
Padre dell'astronomo Galileo, teorico musicale e illustre membro dell'Accademia Fiorentina, Vincenzo Galilei ha inaugurato un nuovo modo di intendere la musica, considerandola il risultato di fenomeni acustici e percettivi invece che manifestazione dell’armonia del mondo. Possiamo dire che i suoi studi di acustica in laboratorio hanno dato il via alla rivoluzione scientifica del Seicento?
Conosciamo l’IRCAM di Parigi, istituzione creata negli anni 1970 a Parigi, nell’ambito del Centre Pompidou, con lo scopo di aprire uno spazio per la ricerca scientifica e la produzione musicale, in stretta relazione tra loro, su mezzi informatici ed elettronici – tra le prime realizzazioni fu il sistema 4A, sotto la direzione del fisico italiano G. Di Giugno.
“La Musica è scienza, che considera li Numeri et le proportioni” scriveva il compositore cinquecentesco Gioseffo Zarlino nelle sue Istitutioni Harmoniche. Il suo allievo Vincenzio Galilei si rivoltò contro di lui attaccandone la volontà di piegare la realtà sotto principi astratti matematicamente. Alcuni stralci della polemica che inaugurò un nuovo modo di intendere la musica.
Per i più volenterosi, un'introduzione (in inglese) a concetti base di fisica e matematica che potrebbero tornare utili nel corso dell'incontro: il sito-mappa di Hyperphysics, curato dalla Georgia State University.
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