Firenze - 10/11/2009
Materiale informativo per studenti

La qualità formale dell’architettura è in gran parte frutto della cultura, della civiltà, della sensibilità individuale e collettiva di una società. Di conseguenza la sostenibilità dell’architettura, frutto di scelte tecniche assolutamente misurabili che è giusto conoscere e controllare, non può prescindere dal fatto che gli edifici sono prodotti prima di tutto dalle persone e dalle loro necessità. In questo contesto l’urbanistica gioca un ruolo fondamentale. Lungi dall’essere una metodologia applicativa che non tiene conto dell’esistenza umana rapportata allo spazio geografico, ha il compito di far convergere due elementi complementari e inscindibili fra loro: la proporzione perfetta tra uomo e funzionalità architettonica.

Proponiamo una serie di spunti di riflessione e strategie d’intervento, per approfondire le proprie conoscenze e partecipare in modo consapevole all’appuntamento con gli scienziati.

 
     
 

Parteciperanno:

MARIO CUCINELLA
Nato in Italia nel 1960, si è laureato presso la facoltà di Architettura di Genova nel 1987 e ha fondato Mario Cucinella Architects (MCA) a Parigi nel 1992 e a Bologna nel 1999. Ha sempre raccolto importanti riconoscimenti in concorsi di progettazione nazionali e internazionali. Lo studio MCA, di cui è Presidente, si avvale di un team di architetti e ingegneri provenienti da vari paesi e possiede una solida esperienza nella progettazione architettonica, in particolare nelle tematiche energetiche e ambientali, nel design industriale e nella ricerca tecnologica. Visiting Professor all’Università di Nottingham, Cucinella tiene regolarmente conferenze in Italia e all'estero. Tra le realizzazioni più significative: il Sino Italian Ecological Building a Pechino, Il Centre for Susainable Energy Tecnologies a Ningbo in Cina, la nuova sede del Comune di Bologna, il Padiglione eBo a Bologna e la stazione Villejuif-Leo Lagrange della metropolitana di Parigi.

MARCO BIRAGHI
Nato a Milano nel 1959, ha studiato architettura al Politecnico di Milano, dove si è laureato nel 1986, relatori Massimo Cacciari e Augusto Rossari. Negli anni successivi, sempre a Milano, ha svolto attività di dottorato e post-dottorato, e ha collaborato con la Facoltà di Architettura di Genova e con lo IUAV di Venezia.Nel 1997 è diventato ricercatore in storia dell’architettura presso la Facoltà di Architettura-Leonardo del Politecnico di Milano. Dal 2003 è professore associato presso la Facoltà di Architettura Civile, sempre presso lo stesso Politecnico, dove insegna storia dell’architettura contemporanea. Ha collaborato con diverse riviste di architettura e fa attualmente parte del comitato di redazione di “Casabella”. È inoltre consulente della casa editrice Einaudi per il settore architettura. Autore di numerosi libri, ha tenuto conferenze alla Columbia University e alla Cooper Union di New York, alla Faculty of Fine Arts di Toronto e al Berlage Institute di Rotterdam.

MATTEO VEGETTI
Nato a Milano nel 1971, si è laureato in Filosofia teoretica presso l’Università degli Studi di Milano e ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università degli studi di Torino.
Attualmente insegna Filosofia estetica al Politecnico di Milano, e Antropologia culturale all’Accademia di architettura di Mendrisio.
Tra le sue opere ricordiamo: La fine della storia. Saggio sul pensiero di Alexandre Kojève (Jaca Book, Milano 2000, premio filosofico “Viaggio a Siracura”); Hegel e i confini dell’Occidente (Bibliopolis, Napoli 2005, premio filosofico “Castiglioncello”); Lessico socio-filosofico della città (Varese 2006, a cura di, con P. Perulli, premio “Zipbau”, Zurigo); Filosofie della metropoli (Carocci, Roma 2009, a cura di).

 
     
 

MATERIALE ON LINE

L’architetto Mario Cucinella parla al giornale Wired del suo piano casa: un’abitazione “zero spese-zero CO2” a basso costo, a misura di desiderio, a basso impatto ambientale. Questi tre  presupposti danno vita al progetto La Casa da 100 k €, che ha lo scopo di realizzare una casa viva, colorata, in grado di lasciare spazio alle differenti identità e modalità di vivere, ma capace anche di produrre energia utilizzando ogni strategia passiva per rendere l’edificio una macchina bioclimatica. “L’idea di sostenibilità nell’architettura non deve più essere considerata come un’opzione o un apporto specifico o specialistico ma come una condizione essenziale del progetto. L’idea di costruire edifici che rispondano ai più semplici criteri di efficienza e di riduzioni delle emissioni segna una nuova visione etica del mestiere opposta al criterio aesthetics without ethics. Allo stesso modo, la progettazione deve reimparare a considerare la qualità degli spazi pubblici, a saper migliorare la qualità della vita sociale; deve saper vedere nelle periferie una grande occasione per la città contemporanea, interpretare il tessuto sociale come un valore e non come un problema, accettare le diversità etniche e sostenere le diversità che ci uniscono. Ridare all’architetto il suo ruolo di visionario, d’interprete del tempo che viviamo, per un tempo che verrà”, scrive Mario Cucinella a proposito della mostra “Energia dell’Architettura”, inaugurata nel corso del Torino 2008 World Design Festival.

Un po’ di storia: quali sono i criteri “naturali” e quali quelli “artificiali” che hanno spinto l’uomo a organizzare e costruire le città dal Medioevo a oggi? Ce lo racconta Marco Biraghi nell’articolo “Caos e geometria. L’urbanistica e l’uomo

In che termini l’architettura interpreta l’esigenza comunitaria nell’era della globalizzazione? Il Festival dell’Architettura di Parma: un appuntamento che dal 1987 promuove la ricerca continua nel dare forma concreta al vivere dell’uomo, e in particolare al vivere dell’uomo individuato sempre in una società, in una comunità, nella consapevolezza che architettura-città-territorio sono un fatto propriamente sociale e collettivo, risultato di un processo storico ed espressione di valori comuni duraturi nel tempo.

Come si stanno organizzando le altre città del mondo per vivere in maniera ecosostenibile? Alcuni esempi apparsi su Corriere della Sera Magazine del 23/04/2009:

  1. la cittadina di Ota (80 chilometri da Tokyo), dove quasi tutte le case sono rifornite di energia da impianti alimentati dalla luce del sole (“Quella stufa sul tetto”, articolo di Giulio Giorello, pagg. 22-23)
  2. Dongtan, vicino a Shanghai, che nel 2050 sarà una città autosufficiente in grado di ospitare 500 mila persone (“È cinese la città che respira”, pagg. 28-29)
  3. Stoccolma, dove chi inquina paga più tasse, acqua e rifiuti vengono sfruttati a ciclo continuo e le piste ciclabili si snodano per diversi chilometri (“I segreti di Stoccolma, città a impatto zero”, articolo di Sara Gandolfi, pagg. 80-84)

Naturali, riciclabili, con ottime qualità isolanti. Resistono alle scosse in Giappone e al caldo del sud. E fanno risparmiare. Dall’Alto Adige al resto d’Italia, i nuovi “prefabbricati” in legno conquistano gli eco-progettisti (“La casa verde”, articolo di Sara Gandolfi, fonte Corriere della Sera Magazine del 23/04/2009, pagg. 52-60)

I segreti dell’edificio più verde del mondo ideato da Renzo Piano: il palazzo della nuova California Academy of Sciences di San Francisco, un tetto di noci di cocco, isolanti ottenuti dai jeans, aria dai venti locali e illuminazione dal Sole. Dedicato all’uomo e al suo rapporto armonico con la natura (“Il museo vivente”, fonte Focus n. 194, pagg. 124-125).

Soddisfare i propri bisogni energetici, cancellare il rischio di black-out e persino guadagnare: non è un sogno, ma la città del futuro. Che potrà svilupparsi grazie a una rete di piccoli produttori (“Dalla megacentrale alla rete”, fonte Focus n. 194, pagg. 94-96).

Dalle emissioni di CO2 alla produzione di energia rinnovabile, dai rifiuti riciclati agli investimenti: le cifre (più o meno) verdi del nostro paese (“Il database dell’ambiente in Italia”, fonte Corriere della Sera Magazine del 23/04/2009, pagg. 50-51)

BIBLIOGRAFIA CORRELATA

M. Vegetti, Filosofie della metropoli. Spazio, potere, architettura nel Novecento, Ed. Carocci
La nascita delle metropoli ha portato con sé travolgenti trasformazioni che autori quali Weber, Spengler, Simmel, Benjamin, Kracauer, Junger, Foucault, Deleuze, Derrida hanno indagato a fondo, tracciando una genealogia della città moderna e dei suoi spazi e affrontando un campo di analisi rimosso dalla filosofia politica classica, che ha scelto lo Stato come suo oggetto di indagine privilegiato. Ma proprio quando la metropoli assurge a massima espressione della civiltà della tecnica, lo sfasamento degli ordinatori politici e sociali del moderno pone una nuova questione: come interpretare il ruolo e il senso della città nel contesto geopolitico della globalizzazione? Il testo vuole evidenziare come ripensare l'avvento e le trasformazioni della metropoli risulti oggi necessario per comprendere il presente e prefigurare il futuro.

M. Biraghi, Storia dell’Architettura Contemporanea, Ed. Einaudi 2008
Al pari di altri fondamentali ambiti disciplinari, la cultura architettonica odierna è esposta al rischio della progressiva perdita di memoria storica, e della mancanza di comprensione dei fenomeni. Questo volume intende essere una approfondita riflessione di una disciplina che ha sempre più un ruolo di primo piano nella società. Marco Biraghi ripensa la storia dell'architettura contemporanea non solo per aggiornarla rispetto alle altre opere di questo genere - inevitabilmente invecchiate dal punto di vista del metodo oltre che cronologico - ma sopratutto per leggere i molteplici aspetti che caratterizzano il secondo dopoguerra, rispettandone la complessità, e ponendo la materia sotto una precisa angolazione critica

L. Davico, A. Mela, L. Staricco, Città sostenibili. Una prospettiva sociologica, Ed. Carocci
Un libro che riflette su alcuni problemi tipici delle città, mettendo in luce linee di intervento possibili: dal contenimento della diffusione insediativa alle politiche del verde, dalle politiche della mobilità, degli spazi pubblici, dell'acqua ai problemi del rischio e dell'insicurezza, dal tema dell'energia a quello dell'abitazione. La crescente concentrazione della popolazione mondiale, di infrastrutture e di attività nelle aree metropolitane rappresenta infatti una delle sfide centrali per la ricerca di modelli di sviluppo sostenibili.

F. Archibugi, La città ecologica. Urbanistica e sostenibilità, Ed. Bollati Boringhieri (collana Nuova Didattica)
Nel dibattito contemporaneo sulla "città sostenibile" e soprattutto nelle sue ricadute politiche e giornalistiche si continuano a mettere in evidenza le possibilità tecniche esistenti per contrastare gli inquinamenti e la congestione delle città. Anche l'ambientalismo si è occupato solo indirettamente delle città e dell'ambiente urbano e in genere deve farsi ancora strada la consapevolezza del rapporto tra degradazione dell'ambiente e inadeguata pianificazione urbana e territoriale. L'autore propone il suo approccio imperniato sugli "ecosistemi urbani" come modo per realizzare la congiunzione tra pianificazione urbanistica ed ecologia.

V. Bettini, Elementi di ecologia urbana, Ed. Einaudi 1996
E' privo di significato parlare di sviluppo sostenibile quando è la stessa natura della città, così come esiste e come è attualmente concepita, a risultare insostenibile. Solamente se si riconosce nella città un sistema complesso, un ecosistema che comprende un territorio ben più ampio dell'area edificata, essa può indicare il senso del suo sviluppo e la possibilità di tendere verso un equilibrio il più sostenibile possibile. Risorse e rifiuti non possono essere considerati come appendici esterne a un sistema indipendente; devono invece determinare ogni azione che abbia come oggetto il futuro stesso della città, evidenziando così il reale costo ambientale ed economico della dissipazione del patrimonio naturale compiuta attraverso una politica che si è rivelata sorda ai consigli della ragione e cieca di fronte ai risultati della cementificazione e dell'inquinamento.
Ciò che l’autore intende sottolineare è la necessità di riconsiderare l'ecosistema “città” da un punto di vista olistico, essendo questa l'unica strada percorribile per una città sostenibile sia dall'ambiente che dall'uomo.

 
   
 
Enel


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